Scardovari Consorzio
Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine
Organizzazione di Produttori Soc. Coop. A r.l.

  News

  Breve nota descrittiva per progetto sostituzione di pali in legno per mitilicoltura con pali costituiti da materiali alternativi.

18/12/2013  


Il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine O.P. è assegnatario di una Concessione Demaniale della Regione del Veneto in Sacca di Scardovari per una superficie di oltre 126.000 mq. In tale specchio acqueo lo scrivente tramite i propri associati esercita l’attività di allevamento di cozze con tecnica cosiddetta “dei pali infissi a fondale”. Come previsto anche dalla succitata Concessione la tipologia dei pali da autorizzare deve essere esclusivamente in legno, e quindi questi hanno la funzione sia di delimitare sia le frazioni degli spazi in concessione sia costituiscono il supporto strutturale per i cavi che sorreggono le trecce formate dalle cozze in allevamento. E’ evidente che i pali in legno risentono di un fenomeno a seguito del quale specifici microrganismi intaccano profondamente e velocemente la struttura del legno provocandone una grave erosione ed una inevitabile frattura causata anche dal peso che devono sorreggere. La problematica ovviamente non è nuova e non solo presente nelle lagune Deltizie, ma era già stata affrontata oltre un decennio fa in laguna Veneta e nello specifico dal “Consorzio Venezia Nuova”. Con queste premesse il Consorzio Cooperative pescatori del Polesine O.P. intende approfondire la possibilità di sostituire i pali in legno con altri pali di diversi materiali in grado di garantire le medesime prestazioni strutturali, essere contestualmente compatibili sotto il profilo ambientale evitando però la sostituzione degli stessi dopo breve periodo con significativo risparmio economico. L’eventuale scelta di pali alternativi al legno naturale comporterà una significativa riduzione dei costi gestionale al singolo allevatore, inoltre saranno evitati disboscamenti per reperire i pali di legno naturale finora impiegati. E’ stato dato quindi avviato uno studio preliminare volto a verificare la possibilità e fattibilità di sostituzione dei pali in legno con pali costituiti da materiali alternativi. Preliminarmente sono state eseguite anche specifiche ricerche bibliografiche approfondendo le esperienze condotte nella vicina laguna di Venezia e si è pensato di condurre una specifica sperimentazione-prova in Sacca di Scardovari utilizzando due diverse tipologie di pali ovvero la vetroresina e il polipropilene. La sperimentazione consta nella costruzione di due diversi prototipi di vivaio del tutto simili a quelli in uso (formati da 10 campate) ma con materiali costruttivi sopraccitati. Terminata la costruzione si procederà all’utilizzo degli stessi per l’avvio di un ciclo completo di un allevamento di cozze durante il quale saranno valutate le compatibilità ambientali dei materiali impiegati nonché si saggerà l’idoneità strutturale delle due tipologie di manufatti.


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